PENSIONI. TANTO TUONO’ CHE NON PIOVVE

E’ da tempo oramai, che il dott. Renzi, ha capito che il mondo dei pensionati, può essere un buon serbatoio elettorale, utile per il prossimo “referendum” e per le prossime politiche. Forse è per questo che studia, con i suoi tecnici, i punti “sensibili”, delle aspettative del popolo dei Pensionati. Ha sbandierato ai sette venti, “l’Ape” ( anticipo pensionistico), definito da LI.SI.PO. Pensionati, la feste di tante banche ed assicurazioni e rischia, molto seriamente, di fare la fine del Tfr in busta paga. Un “flop”, insomma. Ora si è pensato di esaltare la “quattordicesima”, trasferendola, armi e bagagli, nella prima, linea celle promesse renziane elevando il tetto di reddito, per ottenere questo beneficio. Una piccola cosa è, certamente, l’allargamento della platea dei beneficiari, elevando il tetto di reddito annuale da 9.787 a 13.049 euro lordi, all’anno. Il tutto, avrà pratica efficacia, dal luglio 2017 e gli importi, variano, a seconda dell’anzianità contributiva : € 336 (meno di 15 anni), 420 0 504 euro (15\25 o oltre i 25). Chi già percepisce la 14.a, dovrebbe ricevere un aumento compreso tra i 60 ed i 100 euro . Il LI.SI.PO. Pensionati sottolinea che la “14.a”, è destinata a chi ha compiuto i 64 anni ed è in possesso dei requisiti richiesti e viene erogata una volta all’anno, nel mese di luglio. LI.SI.PO. Pensionati  ritiene che i problemi dei pensionati, non si risolvono con queste misure, insufficienti ed a tratti demagogiche, ma con riforme serie, concrete, che vadano a colmare la voragine creatasi in anni ed anni di pensioni ferme, inadeguate e, in groppi casi, anche da fame. Anni ed anni di lavoro, svolto nelle condizioni più pesanti e disagiate, anni ed anni di contributi pesantissimi e poi, una pensione da miseria. E’ tutto il sistema pensionistico che va rivisto, ma non al ribasso, incrementando e non colpendo, le pensioni di reversibilità, dando, insomma, il dovuto, a chi “ha pagato”. Dividere l’assistenza dalla previdenza , è una necessità, com’è una necessità che la fiscalità generale, sostenga i più deboli, i portatori di handicap e chi vive in condizioni di indigenza. Strombazzare un possibile aumento della “quattordicesima”, è fuori luogo, per non dire altro. Ammesso pure che l’aumento sia di cento euro, cioè il massimo di quello ipotizzato, basta fare un piccolo calcolo e ci si accorgerà che questo tanto osannato aumento, non raggiunge neppure gli 8 euro al mese (100 € divisi per 13 mesi): questo sarebbe un aumento. Aumentano le tasse, i ticket, i balzelli di tutti i tipi e specie ed anche il costo della vita, si fa sentire ma, stranamente, si continua a parlare di prezzi fermi, di “pericolo” deflazione ecc. . Certo, a chi viene incluso nel diritto alla 14.a, anche quelle poche centinaia di euro all’anno, fanno molto comodo, ma c’è da chiedersi: risolveranno il problema? I pensionati sono diventati il “bancomat” di questo Paese, ma stanno diventando sempre più poveri e così non si può continuare. La Corte Costituzione ha riconosciuto illegittimo il blocco della perequazione automatica delle pensione, era logico attendersi, come dovuto, la restituzione di quanto non erogato, ma il Governo ha dato a pochi, pochissimo. Quando è lo Stato che deve avere qualcosa dai cittadini, si procede subito, senza se e senza ma, ma quando è il cittadino a dover ricevere dallo Stato, vi sono sempre problemi e non sempre il cittadino ha le risorse per affrontare un iter giudiziario, per far valere i propri diritti. Questa è l’Italia che vogliamo?

Roma, 2 ottobre 2016.

 

Segretario Nazionale

    Luigi Ferone

 

LAVORO E POVERTA’. LE EMERGENZE ITALIANE

Milioni di disoccupati, l’11,5% . una disoccupazione giovanile  al 40%, sono  il vero dramma del nostro Paese e l’ottimismo renziano circa la “ripresa”, è fuori luogo, come dimostrato dalla drammatica realtà dei fatti. Tantissimi  giovani  laureati ed altamente professionalizzati, sono costretti ad emigrare, non solo in Italia, ma  anche in tanti  Paesi del mondo. I diritti dei lavoratori, “foglia dopo foglia”, vengono sempre più ristretti: il passo del gambero che cancella conquiste frutto di anni ed anni di dure battaglie sindacali, hanno portato a mettere in discussione  lo  stesso ruolo dei sindacati. Quattro milioni di poveri, in condizioni di povertà   estrema, molti dei quali sono costretti a scegliere se curarsi o mangiare. Tanti italiani vivono per strada perché, le vicende della vita, hanno portato alla perdita della casa e, tante volte, della famiglia. Un pesante situazione sociale che vede anche  il mondo dei pensionati, in una situazione di drammatico disagio: oltre due milioni di pensionati, con un assegno che non supera i 500€ al mese, mentre 6,5 milioni di pensionati, non superamo  i 1000€ al mese. Situazioni tutte drammatiche che, negli anni, sono state lasciate ad incancrenire, come se non esistessero. Il LI.SI.PO. Pensionati, ritiene indispensabile che il Governo vari un piano  per il contrasto  alla disoccupazione e la povertà. L’abbattimento del livello di tassazione, è indispensabile, se si vuole ridare slancio al Paese, nella considerazione che con un livello  di tassazione elevato, come quello italiano, nessuna ripresa, nessuna soluzione dei mali endemici che affliggono il Paese, è possibile. L’economia italiana non avrà alcun beneficio dai “bonus” degli 80 €, che, alla fine,  sono  praticamente il “nulla” rispetto alle vere condizioni economiche e sociali del Paese. Basta “bonus” e  barzellette: a giudizio del LI.SI.PO. Pensionati sono necessari interventi urgenti  e coraggiosi, per far “rialzare” il malato Italia, il resto, sono parole in libertà.

 Roma, 23 agosto 2016.

 

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Luigi Ferone

LA GUERRA, SI COMBATTE CON LA GUERRA

Non passa giorno che, qua e la per l'Europa, non vi siano attentati, morti ed ora, anche "sgozzamenti". Giustificare sempre, calarsi le brache, parlare sempre di pace a tutti i costi, può far male, veramente male,all'occidente ed a tutti gli uomini liberi. Il Papa asserisce che siamo in guerra, ma che non è una guerra di religione. Io non lo so, so soltanto che la guerra si combatte con la guerra, so che in Normandia hanno "sgozzato" un Prete" e che in tante parti del mondo, esaltati, bruciano vivi cristiani, bambini, non mussulmani, distruggono Chiese e compiono orrori raccapriccianti, indegni dell'umanità e quello che più è grave, lo fanno in nome di una religione, che di per se,dovrebbe essere pace e convivenza. Il Tibet, oggi sotto il tallone cinese, dovrebbe insegnarci qualcosa .Il Dalai Lama, Uomo di pace, ha strenuamente difeso, con la bontà, la conciliazione, con la politica di "pace a tutti i costi", la sua Terra, il TIBET. Oggi TIBET, in quanto tale, non c'è più. Di questo passo, la Chiesa Cattolica ed il mondo libero, faranno la stessa fine.

Roma, 26 luglio 2016.

 

 

 

 

IL SEGRETARIO NAZIONALE

Luigi Ferone